Nata nel 1922 l’Associazione
degli Amici della Musica è una fra le più consolidate
società concertistiche italiane ed europee. La programmazione
ha visto fin dall’inizio grandi nomi di musicisti ormai entrati
nella storia dell’interpretazione.
Basti citare Arthur Rubinstein,
Arturo Benedetti Michelangeli, il Trio di Trieste, Maurizio Pollini,
Bruno Leonardo Gelber, Sviatoslav Richter, Salvatore Accardo, il
trio Beaux Arts, il Quartetto Amadeus.
Associazione di “cultura”
musicale, quella degli Amici della Musica di Udine, si propone di
promuoverne la conoscenza, di sostenerne la passione e di promulgarne
la diffusione, organizzando ogni anno una Stagione di concerti da
camera, immersa nella cultura musicale europea e non solo. (Statuto
Art. 1)
Nomi di spicco e del panorama internazionale si intrecciano
con proposte a tema e novità di repertorio. In particolare,
nel corso degli ultimi anni, sono stati avviati diversi Progetti
pluriennali a tema, caratteristica di un percorso che non si esaurisce
con l’impegno di una serata, ma che vuole offrire all’Ascoltatore
il sapore dell’attesa e della ricerca, della riflessione e
della tensione culturale, di una scelta che concorre ad istituire
la consuetudine al confronto e alla dialettica artistica.
Ritengo
che il compito della Direzione Artistica sia quello di accomunare
alle proprie idee e preferenze, una lungimiranza di intenti che
si esprima anche con progetti e vivacità intellettuale, ed
ho il convincimento che anche le esigenze del pubblico vadano rispettate.
L’Arte Musicale ha una lunghissima
storia e le possibilità di scoprire che non abbiamo ascoltato
ancora tutto, sono molto elevate.Se a questo aggiungiamo l’Arte dell’
interpretare e le differenti personalità di chi esegue,
i campi di novità diventano amplissimi. Il cartellone di
quest’anno vuole essere un compendio "corale"
di tali considerazioni.
E’ così che per ogni Stagione
viene studiato un programma articolato in concerti serali e appuntamenti
pomeridiani che permettono al pubblico di avvicinarsi agli artisti
e comunicare con loro. A fianco di tradizionali programmi da concerto
vengono proposti ascolti di genere alternativo, coinvolgendo anche
le formule del jazz, della musica folk e di cantautore.
Gli ascoltatori hanno modo di ‘vivere’
l’esecuzione degli interpreti, scavando anche tra le pieghe
delle loro esperienze musicali e della loro personalità.
Tutto questo rende il progetto vitale e genuino, e annulla quelle
distanze dovute alla difficoltà dei linguaggi che molto
spesso creano barriere di incomprensione.
Interventi guidati, con lo scopo di mediare
e di favorirne la lettura, vengono proposti accanto agli incontri
pomeridiani e, spesso anche nei concerti serali. Tale formula ha trovato ampio consenso nel
pubblico che ha confermato il desiderio di avvicinarsi alla musica
in un modo più immediato.
Accanto alla ricerca dei linguaggi, gli Amici
della Musica sostengono da tempo la diffusione e la divulgazione
dell’attività dei linguaggi attuali, commissionando
ogni anno un brano a un musicista contemporaneo che viene eseguito
in prima assoluta durante lo svolgersi della Stagione concertistica.
Ulteriore sostegno ai talenti di oggi viene
attivato con il Premio Amici della Musica (nel 2010 giungerà
alla 6^ edizione) con il quale viene data l’opportunità
ai migliori studenti di Accademie quali la Hochschule di Graz,
il Conservatorio di Udine e l’Accademia di Zagabria, di
esibirsi davanti ad una Giuria popolare che, assieme al direttore
artistico, sceglie il vincitore da inserire nella futura Stagione
di Concerti.
Un battesimo per una carriera futura, vuole
essere il migliore auspicio per un’attività che si
prefigge non solo la diffusione dell’arte musicale ma anche
il sostegno del ‘bello’ artistico e del talento.
Particolarità dell’Associazione
è quella di coinvolgere il pubblico in questo cammino ‘vivo’
e affascinante, con lo scopo di far rivivere un patrimonio immenso
di cultura che appartiene a tutto il genere umano.
Luisa Sello