Culture virtuose a confronto: l’uomo-orchestra
e l’uomo-natura
Progetto NUOVI SUONI
“Finestre sul mondo”
Concerto in collaborazione con
ALL Associazione Laureati/e in Lingue Università degli Studi di
Udine.
Convegno Internazionale - Palazzo Antonini dell’Università
di Udine 9- 11 novembre
Mauro
Colombis, laureato al DAMS di Bologna, ha
iniziato a suonare il pianoforte all'età di sei anni. Sotto la
guida di Maria Luisa Sogaro, arricchita dei consigli del Maestro Luciano
Gante, si è diplomato col massimo dei voti e la lode presso il
conservatorio "Tartini" di Trieste. Dopo aver seguito dei corsi
di perfezionamento con concertisti di fama internazionale, nel 1995 si
è trasferito in Russia per iscriversi al Conservatorio “P.
I. Cajkovskij” di Mosca, conseguendo nel 1999 l’“Aspirantura”
(master). La sua attività artistica comprende concerti come solista
ed in duo pianistico in Italia, Russia, Croazia, Germania, Svizzera e
Australia.
Negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente alla composizione
ed improvvisazione di musiche d'accompagnamento ai film muti: dal 2002
figura tra i pianisti accompagnatori delle “Giornate del Cinema
Muto” di Pordenone. Dal 2005 vive in Australia a Sydney. Nel 2006,
il National Film and Sound Archive in occasione della riscoperta del primo
lungometraggio della storia della filmografia, “The Story of the
Kelly Gang”, gli ha commissionato l'accompagnamento pianistico della
copia restaurata, edita in DVD nel 2007. Nel 2008 ha preso parte ad un
progetto del Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona,
in collaborazione con Viscount SpA, “suonando” il prototipo
del primo software che simula il comportamento meccanico del pianoforte.
Djalu
Gurruwiwi è uno dei membri piu importanti
del clan dei Galpu, in Australia, ed è un creatore e un suonatore
di didjeridoo conosciuto in tutto il mondo. Tale ruolo gli è
stato tramandato dal padre Monyu, celebre guida del popolo di Yolngu.
Monyu ha impresso al figlio l'importanza della cultura aborigena ed
ha dato a Djalu la responsabilità di custodire il didgeridoo
a cui sono collegate molte funzioni di conoscenza e di pratica culturale
sacre e segrete che sono appunto, custoditi da autorità religiose
come Djalu.
Nel 1986, la sua reputazione come artigiano ebbe una spinta importante
grazie alla band dei Yothu Yindi i cui membri aborigeni gli commissionarono
i loro strumenti. Essi furono poi usati anche per incisioni di studio
con l'etichetta di Mushroom Records.
Ci fu immediatamente un interesse da parte del pubblico non-Indigeno
per la loro capacità di unire brani contenporanei a quelli tradizionali
e per il suono del didgeridoo che risveglia gli instinti tribali nascosti
in tutti noi. Djalu divenne presto un eroe. Nessuno sapeva costruire
strumenti come i suoi. L'uomo calmo e gentile che parla la lingua di
Galpu al quale piacciono le camicie vistose e gli occhiali a specchio,
entrò nei forum dei siti Web.
In lui non videro soltanto un uomo che possedeva il potere di diffondere
il messaggio del didjeridoo, ma anche di una persona incredibilmente
generosa e sincera.
Folle di visitatori stranieri fanno il loro pellegrinaggio alla sua
casa nella lontana Arnhem Land, e qui Djalu divide il suo tempo tra
famiglia, comunità, doveri cerimoniali e pubblici.
Nella sua comunità "Gunyangara", Djalu è anche
guida cristiana, avendo compiuto gli studi di teologia all'Università
di Nungalinya nel 1994 a Darwin.
Tipicamente tagliati dai grandi alberi di eucalipto scavati dalle termiti,
gli strumenti di Djalu sono apprezzati per le loro qualità estremamente
risonanti e la bellissima estetica. La sua ineguagliabile abilità
e l’enorma conoscenza si accompagnano alla grande capacita di
selezionare il genere corretto di albero e creare strumenti musicali
unici al mondo.
Programma:
Franz Liszt 1811-1886
Polacca dall’Eugeni Onegin
per pianoforte
Franz Liszt
Vallee d'Obermann per pianoforte
Djalu Gurruwiwi 1940
improvvisazioni per didgeridoo
Stuart Greenbaum 1966
Matilda deconstructions (2005)
Matthew Hindson 1968
Moments of Plastic Jubilation
per pianoforte (1999)