Mercoledì 11 novembre 2009
Teatro Palamostre ore 20.30
 
Djalu Gurruwiwi, didgeridoo
Mauro Colombis, pianoforte
Culture virtuose a confronto: l’uomo-orchestra e l’uomo-natura
Progetto NUOVI SUONI “Finestre sul mondo”
Concerto in collaborazione con ALL Associazione Laureati/e in Lingue Università degli Studi di Udine.
Convegno Internazionale - Palazzo Antonini dell’Università di Udine 9- 11 novembre
 
Mauro Colombis, laureato al DAMS di Bologna, ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di sei anni. Sotto la guida di Maria Luisa Sogaro, arricchita dei consigli del Maestro Luciano Gante, si è diplomato col massimo dei voti e la lode presso il conservatorio "Tartini" di Trieste. Dopo aver seguito dei corsi di perfezionamento con concertisti di fama internazionale, nel 1995 si è trasferito in Russia per iscriversi al Conservatorio “P. I. Cajkovskij” di Mosca, conseguendo nel 1999 l’“Aspirantura” (master). La sua attività artistica comprende concerti come solista ed in duo pianistico in Italia, Russia, Croazia, Germania, Svizzera e Australia.
Negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente alla composizione ed improvvisazione di musiche d'accompagnamento ai film muti: dal 2002 figura tra i pianisti accompagnatori delle “Giornate del Cinema Muto” di Pordenone. Dal 2005 vive in Australia a Sydney. Nel 2006, il National Film and Sound Archive in occasione della riscoperta del primo lungometraggio della storia della filmografia, “The Story of the Kelly Gang”, gli ha commissionato l'accompagnamento pianistico della copia restaurata, edita in DVD nel 2007. Nel 2008 ha preso parte ad un progetto del Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona, in collaborazione con Viscount SpA, “suonando” il prototipo del primo software che simula il comportamento meccanico del pianoforte.

Djalu Gurruwiwi è uno dei membri piu importanti del clan dei Galpu, in Australia, ed è un creatore e un suonatore di didjeridoo conosciuto in tutto il mondo. Tale ruolo gli è stato tramandato dal padre Monyu, celebre guida del popolo di Yolngu. Monyu ha impresso al figlio l'importanza della cultura aborigena ed ha dato a Djalu la responsabilità di custodire il didgeridoo a cui sono collegate molte funzioni di conoscenza e di pratica culturale sacre e segrete che sono appunto, custoditi da autorità religiose come Djalu.
Nel 1986, la sua reputazione come artigiano ebbe una spinta importante grazie alla band dei Yothu Yindi i cui membri aborigeni gli commissionarono i loro strumenti. Essi furono poi usati anche per incisioni di studio con l'etichetta di Mushroom Records.
Ci fu immediatamente un interesse da parte del pubblico non-Indigeno per la loro capacità di unire brani contenporanei a quelli tradizionali e per il suono del didgeridoo che risveglia gli instinti tribali nascosti in tutti noi. Djalu divenne presto un eroe. Nessuno sapeva costruire strumenti come i suoi. L'uomo calmo e gentile che parla la lingua di Galpu al quale piacciono le camicie vistose e gli occhiali a specchio, entrò nei forum dei siti Web.
In lui non videro soltanto un uomo che possedeva il potere di diffondere il messaggio del didjeridoo, ma anche di una persona incredibilmente generosa e sincera.
Folle di visitatori stranieri fanno il loro pellegrinaggio alla sua casa nella lontana Arnhem Land, e qui Djalu divide il suo tempo tra famiglia, comunità, doveri cerimoniali e pubblici.
Nella sua comunità "Gunyangara", Djalu è anche guida cristiana, avendo compiuto gli studi di teologia all'Università di Nungalinya nel 1994 a Darwin.
Tipicamente tagliati dai grandi alberi di eucalipto scavati dalle termiti, gli strumenti di Djalu sono apprezzati per le loro qualità estremamente risonanti e la bellissima estetica. La sua ineguagliabile abilità e l’enorma conoscenza si accompagnano alla grande capacita di selezionare il genere corretto di albero e creare strumenti musicali unici al mondo.

 
Programma:
Franz Liszt
1811-1886
Polacca dall’Eugeni Onegin per pianoforte
Franz Liszt Vallee d'Obermann per pianoforte
Djalu Gurruwiwi
1940
improvvisazioni per didgeridoo
Stuart Greenbaum
1966
Matilda deconstructions (2005)
Matthew Hindson
1968
Moments of Plastic Jubilation per pianoforte (1999)
Djalu Gurruwiwi e Mauro Colombis incontro di culture
Franz Liszt Mefisto valzer per pianoforte